Il progetto

A chi ci rivolgiamo

Il progetto si rivolge al mondo del Fluid Power, disciplina che riguarda la generazione, la modulazione e la trasmissione della potenza per mezzo di un fluido in pressione. Il suo mercato nel mondo conta un fatturato di circa 27 mld di euro, divisi quasi equamente tra Europa, Stati Uniti e Cina. In Europa i circa 9 mld di fatturato provengono per il 32% dalla Germania e l’Italia si posiziona al secondo posto con circa il 16% (dati aggiornati al 2014). Questo settore è raramente alla ribalta nei palcoscenici dei media che si occupano di industria e di tecnologia, i quali preferiscono puntare su argomenti ritenuti più interessanti che riguardano la tecnologia nell’automotive, l’elettronica, l’informatica. Il Fluid Power (e in particolare l’oleodinamica) è, invece, una disciplina utilizzata in moltissime tecnologie, oggigiorno si integra perfettamente con l’elettronica e l’informatica ed è presente in numerosissime applicazioni, industriali e mobili, compresa l’automotive. Molte aziende che lavorano nel settore, dopo decenni di lavoro con il tradizionale approccio sperimentale, hanno sviluppato componenti performanti che fino a questo momento hanno avuto successo sul mercato. Ma il mercato mondiale è in velocissima e continua evoluzione e la capacità di innovarsi, di saper adattare velocemente il proprio prodotto a nuove applicazioni, di rispondere al forte richiamo dell’energy saving (che richiede rendimenti sempre più elevati) è diventata fondamentale

L’approccio Trial & Error

L’approccio tradizionale di progettazione delle aziende citato in precedenza è basato in larga parte sull’esperienza pregressa accoppiata con il metodo trial&error: ciò comporta la realizzazione di numerosi prototipi sperimentali e di test al banco prova che necessitano di elevati tempi e risorse economiche per lo sviluppo. Inoltre in questo settore spesso si aggiunge un ulteriore aspetto critico: le dimensioni ridotte e/o la notevole complessità dei componenti impediscono la visualizzazione per via sperimentale dei fenomeni interni ad essi.
Questa metodologia di progettazione non è più competitiva ma è difficile per le aziende cambiare strategia e integrare strumenti di ausilio per la simulazione virtuale del comportamento del proprio prodotto: difficile a causa di tempo e investimenti richiesti ma anche per la competenza necessaria per la conoscenza e l’utilizzo di questi sofisticati strumenti. Negli ultimi anni il trend di forte crescita complessiva, unito all’esigenza di prestazioni sempre più elevate e di conseguenza all’utilizzo di componenti di crescente complessità, incrementa esponenzialmente la necessità e l’importanza della simulazione virtuale dei sistemi per consentire alle aziende di rimanere competitive.

La soluzione

Per riuscire a rispondere a questa esigenza del mercato, SmartFluidPower vuole offrire uno strumento semplice da utilizzare per la modellazione e la simulazione nel mondo Fluid Power. La soluzione proposta è un software per l’analisi virtuale del componente (o sistema) che possa essere facilmente integrato nel flusso della progettazione, e che possa spezzare il loop del trial&error. L’obiettivo di questo strumento è rendere snella l’analisi e la previsione virtuale del comportamento di un prodotto nelle sue fasi di progettazione e di ottimizzazione. Ovviamente le prove sperimentali ed i prototipi non vengono eliminati del tutto, ma ridotti drasticamente grazie alla capacità di simulare e prevedere in precedenza la funzionalità del componente che è in corso di studio. Inoltre la simulazione virtuale permette di accedere ad una maggior consapevolezza di tutto ciò che accade internamente al prodotto e può notevolmente ridurre i tempi di risposta alle esigenze di un mercato in continuo movimento.

Il carattere innovativo

Il carattere innovativo dell’idea consiste nel fornire al progettista, che generalmente già dispone del software CAD (primo prototipo virtuale del prodotto per il dimensionamento e l’assemblaggio di componenti), uno strumento aggiuntivo per la simulazione fluidodinamica e la verifica funzionale che gli permetta di agire rapidamente sul progetto e di modificarlo già nelle prime fasi. La modellazione avviene attraverso la connessione di elementi virtuali (con un’immagine che li associa a quelli reali) e la simulazione si avvale di interfacce personalizzate: il progettista è così in grado di generare autonomamente il proprio prodotto virtuale, in parallelo e con la stessa facilità con cui realizza il suo disegno nell’ambiente CAD.

Conclusioni

Il grande valore aggiunto del progetto risiede nel rendere più veloce ed efficiente il lavoro di progettazione e validazione, attraverso uno strumento che riduca i tempi ed i costi dedicati alla messa a punto sperimentale ed in generale al completamento del processo aziendale. La diffusione e l’integrazione della progettazione assistita e della simulazione virtuale nel quotidiano aziendale rappresentano l’obiettivo a lungo termine di questo progetto.